Salve a tutti, mi ritrovo a scrivere per condividere anche i problemi legati alla persona che vive e ama la moglie/marito con questo problema così invalidante.
Mi ritrovo ad avere una miriade di problemi scaturiti da questo DAP di mia moglie, sono profondamente preoccupato in prima battuta per lei e per come sta vivendo questa vita d'inferno piena di rinuncie e un continuo sistemarsi alla meno peggio per avere sempre un punto di riferimento e non stare sola, soffre di un'ansia che non le permette di muoversi oltre un certo raggio e comunque sempre con qualcuno.
Anche se sta in casa deve sapere che nel caso stia male c'e' sempre una persona che possa essere di riferimento e disponibile.
Vengo al mio (ma di direi di coppia) problema :
il mio lavoro (dipendente) mi porta ad essere lontano dalla città di residenza ma comunque parto la mattina e rientro la sera, quando mia moglie non ha punti di riferimento ha bisogno che io resti a casa con chiare problematiche per il mio lavoro (giustificazioni, bugie e problemi del lavoro che si arresta), passi per la vita anche personale fatta di rinuncie al 99% (ma questo lo sapevo e per amore non mi pesa più di tanto) ma nel lavoro mi trovo in imbarazzo e alla lunga avrò problemi con i miei capi, senza contare che forse potrei subire a breve un trasferimento lontano.
Siamo ambedue in crisi, lei è gia da adesso in panico ed io non so che pesci prendere, la vorrei aiutare ma purtroppo gli eventi che dovrebbero accadere non dipendono da me (anche primo del matrimonio avevo questo lavoro), sono anche io in crisi e mi dispiace che lei stia cosi male e non so come aiurtarla.
C'e' qualcuno che mi possa dire un consiglio?
Avevo anche pensato di licenziarmi per stare con lei, ma come viviamo? Mancano ancora 7 anni per andare in pensione sapete un modo per poter anticipare?? Ma è mai possibile che non ci sia un modo, una legge che ci aiuti??
Saluti
vivere con una persona con DAP
Caro amico, ti capisco perchè non è facile stare vicino ad una persona che soffre di questi attacchi.La prima cosa è accompagnarla nella sua cura,farla seguire da una persona esperta.Poi ci sono dei piccoli trucchi:avrete degli amici che ti possono aiutare quando tu sei fuori,farle compagnia, distrarla oppure se non hai amici trova una persona che stia con lei,anche un volontario .Tu però non rinunciare assolutamente al tuo lavoro e alla tua vita, non è questo il modo in cui puoi aiutarla.Darle invece fiducia che ce la può fare,specie nei momenti in cui non ha lacrisi.
Un bacio Guglielmina
Ciao Gugliemina, grazie di
Ciao Gugliemina,
grazie di avermi risposto e dato un attimo di condivisione del problema,
ti devo dire che gia il percorso di accompagnarla in qualche psicoterapeuta (e non solo 1) per anni è stato fatto, ma alla fine lei sa tutto su di lei ma non si sblocca niente.
Qualche amico c'e' ma giusto 1 o 2 e spesso anche loro sono impegnati con il loro lavoro.
Per i volontari diciamo che si parla di auto-aiuto ma quando poi ne hai bisogno non c'e' mai nessuno è solo a parole.
Se c'e' qualche avvocato, o altro che mi può dare un consiglio di come potrei andare in prepensionamento (mancano 7 anni per 40 anni di contributi) magari con il problema di poter assistere mia moglie.... sto attraversando un momento molto brutto, sono giù e vedo che questo non aiuta specialmente a lei.
Ti abbraccio e grazie.
Un saluto a tutti