La psicoterapia specifica per gli attacchi di panico
(a cura del Dr. D'Alessandro)
Un trattamento che usa una combinazione di tecniche può rivelarsi efficace per curare gli attacchi di panico, o più propriamente, il disturbo di panico (o disturbo da attacchi di panico, come si trova scritto ancora da qualche parte).
Può essere utilizzata con successo anche l'ipnosi, intesa come tecnica o come terapia. Quando si parla di ipnosi come tecnica, questa può essere inserita all'interno di una cornice cognitivo-comportamentale, mentre quando si parla di ipnosi come terapia, alcune tecniche cognitivo comportamentali possono essere inserite nel contesto della terapia ipnotica. Anche se sembra una distinzione troppo sottile, il risultato complessivo è di fondamentale importanza. Nei casi più gravi anche la prescrizione di farmaci, fatta da un medico, può essere appropriata.
Tecniche cognitive utili con gli attacchi di panico
Una prima parte della cura può essere anche informativa; molte persone vengono già aiutate per il semplice fatto di comprendere esattamente che cosa è un disturbo da attacchi di panico, e che molti altri soffrono dello stesso problema. In molti casi, dunque, curare gli attacchi di panico significa semplicemente conoscere più approfonditamente il fenomeno. Molte persone che soffrono del disturbo da attacchi di panico temono che gli attacchi significhino che stanno "impazzendo" o che il panico possa indurre un attacco di cuore. Il cambiamento di quest'ottica spesso aiuta le persone a rimpiazzare questi pensieri con modi più realistici e positivi di vedere gli attacchi.
Con il susseguirsi della psicoterapia si possono identificare i possibili fattori scatenanti degli attacchi. In un caso specifico il fattore scatenante può essere un pensiero, una situazione o qualcosa di impercettibile come un leggero cambio nel battito cardiaco. Una volta che il paziente capisce che l'attacco di panico è separato e indipendente dal fattore scatenante, questo fattore comincia a perdere un po' del suo potere nell'indurre un attacco.
Tecniche comportamentali per alleviare la sintomatologia degli attacchi di panico
La componente comportamentale della terapia può consistere in ciò che un gruppo di clinici ha definito "esposizione interocettiva" (o anche esposizione enterocettiva). Questa è simile alla desensibilizzazione sistematica usata per curare le fobie, ma ciò su cui si concentra è l'esposizione delle sensazioni fisiche che qualcuno sperimenta durante un attacco di panico.
Le persone con il disturbo da attacchi di panico sono più spaventate dall'attacco vero e proprio che da oggetti o eventi; per esempio la loro paura di volare non consiste nel pensare che l'aereo possa cadere, ma nel pensare di poter avere un attacco di panico in un posto, l'aereo appunto, in cui non possono ricevere aiuto. Altri non bevono caffè o non vanno in un ambiente surriscaldato perché temono che questi possano scatenare i sintomi di un attacco di panico.
L'esposizione interocettiva può aiutare queste persone a sperimentare i segnali di un attacco (frequenza cardiaca elevata, vampate di calore, sudorazione, e così via) in condizioni controllate e insegnare loro che questi segnali non devono necessariamente svilupparsi in un attacco completo. Le tecniche comportamentali vengono usate anche per trattare gli evitamenti situazionali associati con gli attacchi di panico. Un trattamento per le fobie efficace è l'esposizione dal vivo, che nei termini più semplici significa frantumare una situazione spaventosa in passi piccoli e maneggevoli facendone uno per volta finché viene padroneggiando il livello più difficile. Va detto tuttavia che questa tecnica in passato si è rivelata inutilmente traumatica, e nel caso si debbano curare gli attacchi di panico nello stesso soggetto, le tecniche più consigliate rimangono altre (come la desensibilizzazione sistematica immaginativa usata in ipnosi, per esempio).
Tecniche di rilassamento mediante respirazione e meditazione per ridurre l'effetto degli attacchi di panico
Le tecniche di rilassamento e meditazione mindfullness possono aiutare ulteriormente qualcuno a superare un attacco di panico. Queste tecniche includono una rieducazione alla respirazione e la visualizzazione positiva. Alcuni esperti hanno scoperto che le persone con disturbo da attacchi di panico tendono ad avere una frequenza di respirazione leggermente più alta del normale. Imparare a rallentare la frequenza respiratoria può aiutare qualcuno ad vincere gli attacchi di panico e può anche prevenire futuri attacchi.
Tecniche ipnotiche e autoipnotiche per curare gli attacchi di panico
L'ipnosi coadiuvata dall'autoipnosi che il soggetto in terapia impara e pratica per suo conto, può essere impiegata secondo diverse prospettive. Una possibilità è quella di prepararsi all'attacco di panico per poi intervenire da soli per uscire dall'esperienza di paura. All'opposto vi è la possibilità di entrare in uno stato ipnotico rilassante mediante un ancoraggio, non appena si comincia a percepire di essere entrati in "zona critica".
L'EMDR nel trattamento degli attacchi di panico
In un buon numero di casi alla base del disturbo di panico vi è un trauma di tipo psicologico. Nella grande maggioranza dei casi è il primo attacco di panico in sé a costituire un trauma psicologico. L'EMDR è la tecnica d'elezione, negli ultimi tempi, per trattare i traumi psicologici. Può essere usata perciò con buoni risultati in una serie di casi.
Risultati della psicoterapia per curare gli attacchi di panico
Il successo della psicoterapia dipende soprattutto dall'impegno del paziente nel seguire il trattamento. Questo è spesso sfaccettato e non funziona dalla sera alla mattina, ma se ci si attiene, si comincia ad avere un miglioramento costante. Entro un anno di solito si nota un miglioramento formidabile nel sintomo, ma a poco a poco si hanno anche cambiamenti riguardo ad altre sfere della propria vita personale, lavorativa, affettiva. La psicoterapia, infatti, parte da un sintomo preciso per fare ottenere piccoli insight, nuove consapevolezze a livello emotivo e cognitivo. Grazie a questi, a volte senza soluzione di continuità, a volte a grandi balzi, il paziente effettua alcuni cambiamenti nella propria vita che sono importanti sia perché fanno sparire il sintomo, sia perché gli permettono poi di mantenere tali risultati.
Bisogna tenere in mente, comunque, che il disturbo da attacchi di panico, come ogni altro disturbo emozionale, non è qualcosa che ci si può diagnosticare da soli. Uno psicoterapeuta esperto è tra le persone più qualificate per fare la diagnosi, così come è tra i più qualificati per trattare questo disturbo. Queste pagine sono state pensate per rispondere alle domande più basilari riguardo il disturbo; uno psicoterapeuta sarà in grado di dare informazioni più complete per curare gli attacchi di panico.
Il dottor D'Alessandro, psicologo-psicoterapeuta, ha messo a punto una psicoterapia specifica per il disturbo di panico.