(a cura del Dr. D'Alessandro)
Il Disturbo di Panico, cioè DP (una volta conosciuto come DAP, ovvero disturbo da attacchi di panico), è un serio problema di ansia che colpisce una persona su 75 circa. Di solito appare durante l'adolescenza o la prima età adulta e, anche se le cause precise non sono chiare, sembra esserci un nesso con le più importanti fasi di transizione della vita che portano inevitabilmente una certa quantità di stress e ansia: gli esami scolastici e universitari, il matrimonio, il primo figlio, cambiare lavoro o posizione lavorativa, e così via. Ci sono anche prove di una predisposizione genetica. Se un familiare ha sofferto di attacchi di panico, si ha una maggiore probabilità di soffrire dello stesso disturbo, soprattutto in un momento della vita particolarmente stressante.
Anche se solo uno psicologo o uno psichiatra può diagnosticare un disturbo di attacchi di panico, ci sono alcuni segnali che possono essere identificati facilmente.
In uno studio recente si è scoperto che negli Stati Uniti in alcuni casi le persone hanno visto dieci o più medici prima che il disturbo fosse loro correttamente diagnosticato, e che solo una persona su quattro che ha il disturbo riceve il trattamento di cui necessita. Ecco perché è molto importante sapere quali sono i sintomi ed essere sicuri di ricevere l'aiuto giusto.
Molte persone (circa una su tre) sperimentano attacchi di panico occasionali e se se ne sono avuti uno o due, probabilmente non vi è alcun bisogno di preoccuparsene. Il sintomo chiave è la paura persistente di avere altri attacchi nel futuro. Se si soffre di attacchi ripetuti (quattro o più) e soprattutto se se ne è avuto uno e si vive nella paura continua di averne un altro, questo è il segnale che si dovrebbe considerare l'aiuto di uno psicoterapeuta che sappia trattare disturbi di ansia.
Molto spesso, infatti, il disturbo di attacchi di panico, primo fra tutti i disturbi psicologici, è solo l'epifenomeno di quello che succede all'interno della mente di un individuo. D'accordo in qualche caso si tratta "semplicemente" di una risposta errata di tipo comportamentale. In questo caso anche una mera terapia cognitivo-comportamentale potrà essere sufficiente. Ma di solito, nella casistica clinica, spesso ci si trova davanti a persone che hanno genitori divorziati, lutti in famiglia, madri troppo ansiose o padri troppo autoritari. Oppure hanno subito un incidente, hanno passato periodi difficili in qualche momento della loro vita, e così via. In tutti questi casi, anche quando la diagnosi clinica è di disturbo di panico, l'individuo sofferente, che è unico, ha bisogno di una psicoterapia tagliata su misura.
Senza che venga curato, il disturbo da attacchi di panico può portare a conseguenze di varia natura, come verrà descritto più avanti. Ci sono diverse cose che è utile sapere per chi soffre di questo disturbo o per chi si trova vicino a chi ne soffre. Prima di tutto, che ci sono psicoterapeuti che si occupano principalmente di attacchi di panico. Secondo: la psicoterapia serve. Trattare questo disturbo soltanto con i farmaci significa, nella maggior parte dei casi, metterlo da parte solo momentaneamente, mentre grazie alla psicoterapia, non solo i sintomi (gli attacchi di panico) scompaiono, ma le persone cambiano, risolvendo e rielaborando tutta una serie di credenze errate e comportamenti non voluti a cui non pensavano di potersi opporre. Con la psicoterapia, infatti, le persone hanno insight, ristrutturazioni cognitive, riassociazioni, per cui lungo il percorso le persone si trovano via via sempre più cambiate, dal di dentro, per così dire.
Attacchi di panico e agorafobia: disturbi associati
Il rischio più facilmente connesso il disturbo da attacchi di panico sono le fobie. Ecco perché una volta che si è avuto un attacco di panico, si possono cominciare ad evitare situazioni come quelle in cui è capitato l'attacco.
Molte persone con il disturbo da attacchi di panico mostra un evitamento della situazione (o "evitamento situazionale") associato con i loro attacchi di panico (la persona vuole a tutti i costi tentare di evitare una situazione che associa al terrore dell'attacco di panico). Per esempio si può avere un attacco mentre si guida e cominciare a evitare di guidare finché si sviluppa una fobia vera e propria. Nei peggiori scenari, le persone con il questo disturbo sviluppano l'agorafobia (la paura degli spazi aperti) perché pensano che stando in casa possono evitare tutte le situazioni che potrebbero provocare il problema, o dove non potrebbero avere aiuto. Per queste persone, la paura di un attacco è così debilitante che preferiscono passare tutta la vita chiuse in casa.
Effetti collaterali degli attacchi di panico con o senza agorafobia
Anche se non vengono mai sviluppate tali fobie estreme, la qualità della vita può essere seriamente danneggiata dal disturbo in questione se non curato. Uno studio recente ha mostrato che le persone che ne soffrono:
- In alcuni casi possono essere più inclini all'alcol e ad altri abusi di droghe
- Passano più tempo nelle sale d'emergenza degli ospedali
- Passano meno tempo con i loro hobby, sport e altre attività appaganti
- Tendono ad essere finanziariamente, emotivamente e logisticamente dipendenti da altri
- Riportano sensazioni emotivamente e fisicamente meno sane rispetto ai non sofferenti
- Hanno paura di guidare o di camminare da sole anche per brevi distanze da casa (agorafobia)
Il disturbo, può avere anche effetti economici. Per esempio, persone sofferenti hanno riportato di aver perso il loro lavoro e di dover contare sull'assistenza pubblica o sui familiari per mantenersi.
Gli attacchi di panico, intesi come disturbo d'ansia, può portare anche fobie, come per esempio l'agorafobia, oppure può essere portato da fobie specifiche.
Attacchi di panico, ansia e agorafobia
L'attacco di panico, essando una manifestazione d'ansia, ha lo stesso tipo di beneficio dal rilassamento che hanno tutti i disturbi d'ansia. Anche l'agorafobia può essere risolta completamente, anche se appare più resistente rispetto alle fobie specifiche. Quando l'agorafobia è portata dagli attacchi di panico, d'altro canto, a mano a mano che le crisi di attacchi di panico si diradano, l'agorafobia diventa sempre meno resistente.
Guarire dagli attacchi di panico
Fin troppo spesso gli attacchi di panico sono curati solo con farmaci. Questo equivale a dire che questi attacchi di panico sono lasciati non curati. Sempre più persone si sono persuase che il loro male non può essere guarito e che gli attacchi di panico continueranno a tormentarli per sempre.
Le statistiche dicono che solo in una bassissima percentuale di casi ciò può essere vero, e dipende spesso da fattori collaterali, quali la depressione in cui entrano le persone con gli attacchi di panico più gravi con la frequenza più alta e soprattutto la mancanza di speranza nella guarigione. Alcune persone, tuttavia, hanno già avuto esperienza con psicoterapie senza che queste abbiano portato alcun beneficio immediato. Si tratta per lo più di terapie rigide, che non hanno come obiettivo il benessere psicologico della persona intesa nel suo insieme. Molti tipi di terapie sono focalizzate solo sul sintomo, per cui spesso le persone che soffrono di un problema così disturbante come quello di panico si trovano non accolte dallo psicoterapeuta nella loro interezza e si finisce con il "girare intorno al problema", senza mai affrontare le cause che lo generano. Esistono invece terapie più complete, focalizzate sul sintomo del paziente ma che, contemporaneamente, mirano a risolvere le cause che hanno scatenato e sostengono il sintomo stesso. Per una psicoterapia in cui si usa l'ipnosi, l'autoipnosi, tecniche cognitivo-comportamentali ed EMDR, si veda il sito web del dott. D'Alessandro.
Altri punti di riferimento per l'ansia sono disponibili online su vari siti specializzati, oltre che sull'ansia, anche sugli attacchi di panico. In particolare, non solo per quanto riguarda gli attacchi di panico, su questi siti web sono presenti varie risorse, sia come guida per trovare la psicoterapia più adatta, sia per l'auto-aiuto.